Se state organizzando un viaggio in Etiopia, la prima cosa da preparare sono i documenti. Per entrare in Etiopia è necessario avere il passaporto con validità residua di almeno 6 mesi. Avrete bisogno anche del visto d’ingresso da richiedere presso l’Ambasciata di Etiopia a Roma, oppure in alternativa all’arrivo all’aeroporto di Addis Abeba.

Questi avranno una validità di 30 giorni, in casi eccezionali anche 90 ma la validità di questi va verificata presso l’Ambasciata a Roma prima di partire.

Ricordate però che se siete cittadini italiani di origine eritrea dovrete richiedere il vostro visto esclusivamente all’ambasciata a Roma.

Inoltre se volete partire in completa sicurezza, ricordatevi di stipulare, precedentemente una polizza assicurativa viaggi.

Viaggiare in Etiopia: le regole

Per viaggiare sicuri in Etiopia bisogna fare attenzione alla validità del visto. Chi infatti pensa di voler prolungare il proprio soggiorno nel paese dovrà recarsi personalmente prima della scadenza regolare presso l’Ufficio Immigrazione munito di fototessera e 100 dollari.

La Farnesina inoltre consiglia vivamente di non violare la normativa in materia di ingresso e transito nel Paese e di non svolgere altre attività se non quelle indicate nel visto. Questo significa che se avete chiesto di entrare in Etiopia per turismo è assolutamente vietata qualsiasi attività lavorativa, impegno in missioni umanitarie e avere qualsiasi contratto di lavoro anche se per volontariato.

Viaggiare in Etiopia, la valuta

La valuta locale è il Birr etiope. Se si entra con una somma superiore a 3.000 dollari occorre dichiararlo alla dogana. Da sottolineare inoltre che al momento dell’uscita dall’Etiopia potrebbe esservi richiesta la documentazione che attesta la regolarità dei cambi effettuati durante la vostra permanenza nel paese. Per questo motivo viene sconsigliato nel modo più assoluto di effettuare cambi al mercato nero.

Non è inoltre consentito lasciare l’Etiopia con più di 200 Birr.

Cambiare la valuta in Etiopia è consentito nelle principali città presso gli sportelli bancari automatici, mentre l’utilizzo delle carte di credito è possibile nei principali esercizi commerciali.

Viaggiare in Etiopia e operazioni doganali

Non è possibile esportare dall’Etiopia manufatti di interesse storico.

Le Autorità di frontiera purtroppo, non sempre sanno distinguere quelli di interesse storico da quelli commerciali: la Farnesina infatti informa che sono frequenti sequestri di oggetti del tutto comuni, acquistati nei mercati del Paese. Per questo motivo è vivamente consigliato custodire sempre le ricevute di acquisto della merce per poterle esibire in caso di contestazione.

E’ stata inoltre contestata l’esportazione di prodotti agricoli come frutta e caffè anche se era dimostrato fossero per consumo personale.

Attenzione dunque ai prodotti da acquistare perché potrebbero rimanere all’aeroporto di Addis Abeba.

Viaggiare sicuri in Etiopia: zone da escludere

Il governo etiope ha proclamato lo stato di emergenza dopo gli scontri del 2016. Per questo motivo la Farnesina consiglia a chi si trova a viaggiare in Etiopia, per lavoro, per missioni umanitarie o per turismo, di collaborare sempre con le autorità locali e con le forze dell’ordine soprattutto in caso di controlli.

Viene inoltre consigliato di evitare manifestazioni e assembramenti in genere.

Viaggiare sicuri in Etiopia: le zone da evitare

Sono presenti gruppi armati anti-governativi nelle zone di confine con l’Eritrea, con il Sudan e con la Somalia: per questo motivo e per le tensioni transfrontaliere e inter-etniche registratesi, è bene evitare decisamente queste zone.

Per quanto riguarda il confine con l’Eritrea, in particolare vengono segnalate come ad alto rischio sia la regione di Afar Dancalia che lo Stato regionale del Tigrai. Inopportuno poi visitare le zone a nord dell’asse stradale Axum-Adua-Adigrat.

Nella zona a confine con il Sud Sudan, viene sconsigliata la visita della regione di Gambella, mentre per le zone limitrofe alla Somalia, viene segnalato che nella zona di Dolo Ado è molto alto per i cittadini occidentali il rischio di sequestro.

Raccomandazioni per viaggiare sicuri in Etiopia

Si consiglia sempre di registrarsi presso il sito Dovesiamonelmondo e soprattutto di avvalersi di agenzie turistiche qualificate se si ha intenzione di viaggiare in Etiopia per turismo.

Ai turisti che si apprestano a fare un viaggio in Etiopia, viene vivamente sconsigliato di mettersi alla guida di autoveicoli perché la normativa in materia di incidenti stradali prevede pene molto severe.

Evitate inoltre atteggiamenti e comportamenti che possano offendere i sentimenti religiosi ed evitate di fotografare cose o persone senza autorizzazioni.

Le comunicazioni con le autorità locali potrebbero essere problematiche soprattutto per incomprensioni linguistiche. Per questo è sempre consigliabile contattare l’Ambasciata d’Italia in Etiopia e farsi assistere.

Infine mai partire per l’Etiopia senza una buona assicurazione viaggio, che possa coprire la vostra assistenza sanitaria, che vi permetta un immediato rimpatrio in caso di malattia o incidente, e copra gli altri imprevisti che possono capitare durante un viaggio all’estero.

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